Demotivata la forza lavoro del Regno Unito e Gallup ne stima il 68%. L’impegno dei dipendenti è qualcosa che potrebbe sembrare intangibile e difficile da misurare. La demotivazione dunque si può misurare? Certamente si. Non sarà mai come calcolare profitti e perdite di una qualsivoglia azienda, la comprensione di ciò che impegna i dipendenti e l’impatto positivo che ha sulla crescita dei ricavi è ad oggi piuttosto chiara e solida. Prendiamo numeri molto reali come assenteismo, turnover dei dipendenti e costi di formazione: se sono bassi o distorti indicano sicuramente una mancanza di coinvolgimento dei dipendenti.


Queste metriche, se le vogliamo definire così, sono indicatori veri e propri: sono numeri che esistono già e possono essere utilizzati per stabilire le tendenze di disimpegno e di demotivazione in azienda. Questi indicatori esistono nella tua cultura aziendale. Utilizzarli significa dare un’occhiata più da vicino ai meccanismi dei team, a tracciare le metriche sugli impegni, gli stati d’animo e le ambizioni dei dipendenti.

Questi i dati del Regno Unito, ma la situazione in Italia come si presenta?

Al momento non vi sono ricerche che possano indicare il grado di demotivazione dei dipendenti delle imprese italiane. Dalla mia esperienza e dal mio core business tuttavia posso affermare che la stragrande maggioranza dei miei clienti mi ha contattato proprio per porre rimedio alla demotivazione fortemente presente all’interne delle loro imprese.

Ho trovato, oltre agli indicatori sopra citati completamente fuori asse con il business aziendale, anche altri parametri di base completamente tralasciati o quantomeno sottovalutati. Riporto un esempio. Il totale mancato coinvolgimento dei dipendenti nella vision aziendale è un parametro spesso, troppo spesso, non preso in seria considerazione. Ma perché un dipendente dovrebbe impegnarsi se non sa dove l’azienda sta andando sul mercato? Racconto come tempo fa un imprenditore per cercare di coinvolgere la propria forza lavoro ebbe l’illuminante idea di organizzare una gita fuori porta a Roma in udienza dal Papa. Senza senso e senza conoscere i propri dipendenti l’iniziativa andò ovviamente “a farsi benedire”.

Il punto chiave di questa esperienza non fu tanto la presa di coscienza dell’imprenditore di riconoscere l’errore piuttosto ia sua arrabbiatura verso i dipendenti che, a suo avviso, avrebbero dovuto apprezzare lo sforzo economico e l’iniziativa stessa. Conoscere in primis i propri dipendenti è una tra le prime regole per cercare di scardinare la loro demotivazione. Poi viene il resto.

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