11Giu

Le iniziative per il benessere, l’engagement e dunque la motivazione dei dipendenti sono spesso considerate come programmi di benefit espressi in denaro. Non sempre tuttavia sono efficaci.

black and silver round ball

Sia i livelli di benessere che quelli di coinvolgimento sono riconosciuti come indicatori principali delle prestazioni organizzative e persino del valore di mercato di un’azienda. Tuttavia, le iniziative di benessere possono, a volte,  solo produrre un impatto positivo se i dipendenti partecipano attivamente e senza creare confusione devono essere progettati, comunicati e svolti con molta attenzione e continuità coinvolgendo in prima persona i lavoratori stessi.

Quando si parla di coinvolgimento dei dipendenti e le iniziative per il benessere e l’engagement, dobbiamo pensare ai dipendenti come se fossero dei clienti. Ciò significa che richiedono la stessa attenzione che si spenderebbe per attirare nuovi clienti e mantenere quelli già attivi, quindi può essere utile pensare a come solitamente impostiamo una campagna pubblicitaria.

A.I.D.A. , uno dei modelli più longevi utilizzati sia nel marketing che nella pubblicità (forse un po’ desueto ma tutt’oggi ancora efficace), è ottimo anche per pianificare un evento di benessere. A.I.D.A. è l’acronimo di Attention, Interest, Desire and Action (Attenzione, Interesse, Desiderio, Azione), che illustra perfettamente il percorso che dovrebbero intraprendere ogni membro del personale per ottenere i risultati più significativi.

Attenzione: fare in modo che lo staff sia stimolato

“Assicurati di comunicare efficacemente i tempi e il contenuto dell’evento a tutti i reparti. Anche la tempistica è cruciale, non serve pianificare un evento alla volta… “, afferma Neil Pagnam, uno dei Business Development Director di Personal Group.

Quando si tratta di attirare la loro attenzione, la comunicazione è fondamentale. Tuttavia, è importante utilizzare una strategia multicanale basata sulle preferenze dei dipendenti al fine di garantire che tutti i dipendenti siano coinvolti con i messaggi da essi comprensibili.

Mentre i membri più anziani della forza lavoro possono preferire parlare a telefono, per e-mail o meglio ancoro faccia a faccia, i Millennials sono più propensi a rispondere ai canali digitali e ai servizi push, come la messaggistica istantanea e le notifiche delle app.

Interesse – offrire vantaggi che suscitino il loro interesse

Non sono solo i tuoi metodi di comunicazione che devono essere adattati alla forza lavoro per le iniziative per il benessere e l’engagement, è anche importante offrire vantaggi che siano rilevanti per le loro esigenze e aspettative.

Potrebbe essere utile avere un colloquio con le Risorse Umane per scoprire che tipo di cosa attirerebbe i tuoi dipendenti.

Desiderio: creare il desiderio dei benefits che si intendono erogare

Considerate come presentate i benefici.

Sapendo che questi benefici sono stati scelti da una varietà di personale, e non solo dai direttori, dobbiamo riflettere bene su quali e su come erogarli.

Azione: coinvolgere attivamente i dipendenti

“Il viaggio non si ferma una volta che i dipendenti hanno aderito al programma dei benefici. Sostenere l’uso richiede tutta l’attenzione del lancio stesso. ”

È importante utilizzare i vantaggi nel modo più semplice possibile per il personale.

Questo può essere fatto garantendo che i tuoi benefici e servizi HR siano facilmente accessibili. Il modo più semplice ed efficace per farlo è quello di utilizzare la potenza dello smartphone!

È probabile che la maggior parte dei tuoi dipendenti abbia accesso al proprio smartphone o che sia stato fornito un telefono aziendale per consentire loro di portare a termine le proprie attività quotidiane. L’implementazione di una App Employee Benefits and Engagement raggiungerà il personale sempre e ovunque.

Ricorda, non puoi semplicemente lanciare una piattaforma di beneficts.

Libero professionista come HR Temporay Director con oltre vent’anni di esperienza nella gestione strategica e operativa delle risorse umane in contesti industriali, manifatturieri e di servizi ad alta complessità organizzativa. Ho sviluppato un percorso che integra competenze manageriali, organizzative e relazionali, costruendo politiche HR capaci di sostenere la crescita delle aziende. Specializzato in Performance Management, Talent Acquisition e Retention, Governance e Change Management, ho gestito budget HR fino a ≈ 2.500.000 € annui, coordinato team HR e payroll fino a 7 persone, e accompagnato aziende in fasi di crescita, ristrutturazione e processi di innovazione in ambito HR. Adotto le best practices internazionali riconducibili al body of knowledge di APICS: Association for Operations Management e quelle internazionali della Lean Production e della Lean Office. Il mio approccio integra visione strategica e attenzione operativa: dalla definizione delle roadmap HR alla negoziazione di contratti e politiche retributive, dalla gestione di relazioni sindacali alla costruzione di sistemi premianti di varie tipologie come ad esempio MBO, OKR ecc. costruiti ad hoc. Ho sempre riportato direttamente al Presidente, al CEO o al Consiglio di Amministrazione, garantendo un allineamento costante tra strategia HR e obiettivi aziendali.