09Dic

COME SI PREMIANO DAVVERO I DIPENDENTI?
La risposta corretta non è: “con un hashtagbonus”.
La risposta corretta è: “con un hashtagsistema”.
Molte hashtagPMI premiano in modo episodico:
hashtagpremio a fine anno
– aumento per trattenere una persona
hashtagincentivo negoziato caso per caso
hashtagpremio discrezionale
Risultato? Percezione di arbitrarietà, hashtagdemotivazione silenziosa, turnover dei migliori. Un sistema premiante efficace deve rispettare almeno questi 4 criteri strutturali:
1. hashtagALLINEAMENTOSTRATEGICO
Il premio deve derivare da hashtagobiettivi collegati a margine, produttività, qualità o crescita. Se non impatta il conto economico, non è un sistema: è un costo.
2. hashtagMISURABILITÀ
Obiettivi chiari, KPI definiti, formule trasparenti. Come evidenziato nella progettazione dei sistemi incentivanti in decine di studi accademici la struttura e i criteri di calcolo sono determinanti per l’effetto motivazionale.
3. hashtagSOSTENIBILITÀECONOMICA
Un sistema sano si autofinanzia: la hashtagperformance genera valore e parte del valore viene redistribuito. Questa la logica coerente e sottostante con gli approcci hashtagGainSharing e hashtagProfitSharing.
4. PERCEZIONE DI hashtagEQUITÀ
Secondo la teoria dell’aspettativa di Vroom:
Motivazione = Valore × Probabilità × Connessione tra sforzo e risultato.
Se la connessione non è chiara, la motivazione crolla. Attenzione:
Il premio economico è solo una leva del Total Reward. Riconoscimento, crescita professionale, formazione, autonomia e chiarezza di ruolo hanno impatto strutturale sulla retention.
Ricordo che un sistema premiante ben progettato può:
A) Ridurre il hashtagturnover del 10–20%
B) Aumentare la hashtagproduttività fino all’8%
C) Liberare tempo manageriale oggi speso in negoziazioni individuali
Premiare non significa “essere generosi”. Significa costruire un meccanismo che orienta comportamenti e risultati.
Qual è oggi il vostro modello: episodico o sistemico? Il vostro sistema premia davvero la performance…o state solo distribuendo soldi per evitare conflitti?
hashtagPerformanceManagement hashtagSistemiPremianti hashtagHRStrategy hashtagIncentivazion

COME SI PREMIANO DAVVERO I IPENDENTI?
La risposta corretta non è: “con un hashtag#bonus”.
La risposta corretta è: “con un hashtag#sistema”.
Molte hashtag#PMI premiano in modo episodico:
– hashtag#premio a fine anno
– aumento per trattenere una persona
– hashtag#incentivo negoziato caso per caso
– hashtag#premio discrezionale
Risultato? Percezione di arbitrarietà, hashtag#demotivazione silenziosa, turnover dei migliori. Un sistema premiante efficace deve rispettare almeno questi 4 criteri strutturali:
1. hashtag#ALLINEAMENTOSTRATEGICO
Il premio deve derivare da hashtag#obiettivi collegati a margine, produttività, qualità o crescita. Se non impatta il conto economico, non è un sistema: è un costo.
2. hashtag#MISURABILITÀ
Obiettivi chiari, KPI definiti, formule trasparenti. Come evidenziato nella progettazione dei sistemi incentivanti in decine di studi accademici la struttura e i criteri di calcolo sono determinanti per l’effetto motivazionale.
3. hashtag#SOSTENIBILITÀECONOMICA
Un sistema sano si autofinanzia: la hashtag#performance genera valore e parte del valore viene redistribuito. Questa la logica coerente e sottostante con gli approcci hashtag#GainSharing e hashtag#ProfitSharing.
4. PERCEZIONE DI hashtag#EQUITÀ
Secondo la teoria dell’aspettativa di Vroom:
Motivazione = Valore × Probabilità × Connessione tra sforzo e risultato.
Se la connessione non è chiara, la motivazione crolla. Attenzione:
Il premio economico è solo una leva del Total Reward. Riconoscimento, crescita professionale, formazione, autonomia e chiarezza di ruolo hanno impatto strutturale sulla retention.
Ricordo che un sistema premiante ben progettato può:
A) Ridurre il hashtag#turnover del 10–20%
B) Aumentare la hashtag#produttività fino all’8%
C) Liberare tempo manageriale oggi speso in negoziazioni individuali
Premiare non significa “essere generosi”. Significa costruire un meccanismo che orienta comportamenti e risultati.
Qual è oggi il vostro modello: episodico o sistemico? Il vostro sistema premia davvero la performance…o state solo distribuendo soldi per evitare conflitti?

 

 

Libero professionista come HR Temporay Director con oltre vent’anni di esperienza nella gestione strategica e operativa delle risorse umane in contesti industriali, manifatturieri e di servizi ad alta complessità organizzativa. Ho sviluppato un percorso che integra competenze manageriali, organizzative e relazionali, costruendo politiche HR capaci di sostenere la crescita delle aziende. Specializzato in Performance Management, Talent Acquisition e Retention, Governance e Change Management, ho gestito budget HR fino a ≈ 2.500.000 € annui, coordinato team HR e payroll fino a 7 persone, e accompagnato aziende in fasi di crescita, ristrutturazione e processi di innovazione in ambito HR. Adotto le best practices internazionali riconducibili al body of knowledge di APICS: Association for Operations Management e quelle internazionali della Lean Production e della Lean Office. Il mio approccio integra visione strategica e attenzione operativa: dalla definizione delle roadmap HR alla negoziazione di contratti e politiche retributive, dalla gestione di relazioni sindacali alla costruzione di sistemi premianti di varie tipologie come ad esempio MBO, OKR ecc. costruiti ad hoc. Ho sempre riportato direttamente al Presidente, al CEO o al Consiglio di Amministrazione, garantendo un allineamento costante tra strategia HR e obiettivi aziendali.