HR Assessment
Hai un problema HR ma non sai esattamente quale. In 90 minuti lo capisci.
L’HR Assessment è il punto di partenza di ogni intervento. Perché non si può costruire ciò che non si conosce | e spesso il problema reale non è dove si pensa.
“Il 70% delle aziende che mi contatta pensa di avere un problema di selezione. Nel 60% dei casi, il problema è nella struttura organizzativa o nei sistemi di retention. L’assessment è ciò che fa la differenza tra intervenire bene e spendere soldi al posto sbagliato.”
Prenota l’assessment →I segnali che dicono che è il momento di fare un assessment
“Senti che qualcosa non funziona nell’HR ma non riesci a identificare esattamente cosa”
Il sintomo è chiaro | turnover alto, clima pesante, performance bassa | ma la causa non lo è. Intervenire senza diagnosi significa spendere risorse nel posto sbagliato.
“Hai già provato soluzioni ma i problemi si ripresentano ugualmente”
I problemi HR che si ripresentano quasi sempre hanno una causa sistemica, non individuale. Finché non viene identificata e rimossa, qualsiasi intervento è temporaneo.
“Vuoi scalare l’azienda ma non hai i sistemi HR per supportare la crescita”
Un’azienda che cresce senza sistemi HR scalabili accumula problemi che esplodono tutti insieme. L’assessment identifica cosa costruire prima di accelerare.
7 aree. 90 minuti. Una mappa chiara di dove agire.
Un’analisi strutturata del tuo sistema HR in 7 aree critiche: non un questionario da compilare da soli, ma una sessione guidata che porta alla luce ciò che i numeri non mostrano.
- Selezione e talent acquisition: processi, qualità delle assunzioni, costi
- Onboarding: struttura, durata, tasso di successo nei primi 90 giorni
- Performance management: sistemi di valutazione, KPI, feedback
- Retention: turnover volontario, motivazioni delle uscite, rischi latenti
- Struttura organizzativa: ruoli, responsabilità, ridondanze, gap
- Compliance HR: normativa, documentazione, esposizione al rischio
- Leadership: capacità dei manager, delega, gestione dei conflitti
Il processo di assessment
Briefing iniziale
30 minuti per capire il contesto: dimensioni, settore, sfide percepite e obiettivi dell’assessment. Raccolta documentazione di base.
Sessione di assessment
90 minuti di colloquio strutturato con il CEO o l’imprenditore. Analisi delle 7 aree con domande specifiche per ogni ambito.
Report e priorità
Documento con la mappatura delle criticità per area, livello di urgenza e raccomandazioni concrete. Non un report accademico: una guida operativa.
Piano d’intervento
Sessione di 60 minuti per definire le priorità di intervento, le risorse necessarie e la sequenza ottimale delle azioni.
HR Assessment aziendale: le 7 aree che determinano la salute del tuo sistema HR
Il 60% delle aziende che richiedono una consulenza HR pensano di avere un problema di selezione. Dopo l’assessment, si scopre che il problema reale è nella struttura organizzativa, nella gestione delle performance o nella retention. Intervenire senza diagnosi significa spendere risorse nel posto sbagliato | esattamente come prescrivere farmaci senza fare una diagnosi medica.
L’HR Assessment è uno strumento diagnostico, non un audit burocratico. Serve a capire dove si trovano le reali vulnerabilità del sistema HR aziendale, con quale priorità affrontarle e quale tipo di intervento ha senso per la dimensione e la fase specifica dell’azienda. In 90 minuti di sessione strutturata emerge un quadro che molte aziende non hanno mai avuto in modo esplicito e organizzato.
Le 7 aree analizzate nell’HR Assessment
- Struttura organizzativa: i ruoli sono definiti chiaramente? Le responsabilità sono attribuite senza sovrapposizioni? Esiste un organigramma reale (non solo formale) che riflette come funziona davvero l’azienda?
- Processo di selezione e onboarding: come vengono identificate e valutate le nuove risorse? Esiste un processo di integrazione strutturato per i nuovi assunti nei primi 90 giorni?
- Gestione delle performance: ci sono obiettivi definiti per ogni ruolo? Come vengono monitorati? Esiste un sistema di feedback strutturato o tutto si basa sull’impressione del manager?
- Retention e engagement: qual è il tasso di turnover volontario negli ultimi 2 anni? Quali figure chiave sono a rischio di lasciare l’azienda? Quali sono le ragioni principali per cui le persone se ne vanno?
- Compensation e reward: la struttura retributiva è coerente con il mercato e con i CCNL applicati? Esistono sistemi di incentivazione variabile? Come vengono comunicati e percepiti?
- Compliance e gestione del rischio: i contratti sono aggiornati? Le procedure disciplinari sono corrette? Esistono situazioni di esposizione al rischio contenzioso non gestite?
- Leadership e cultura organizzativa: come si prende decisioni in azienda? Qual è il livello di autonomia reale dei manager? Quali comportamenti del management creano o distruggono fiducia?
Al termine dell’assessment, il risultato non è un report da archiviare: è un piano d’azione con priorità chiare, interventi specifici e una stima realistica dei tempi e delle risorse necessarie. Il primo passo per cambiare qualcosa è sapere esattamente cosa non funziona | e perché.
Chi l’ha già fatto. Com’è andata.
Tre situazioni reali di HR assessment aziendale, anonimizzate per riservatezza. Diagnosi prima di intervento.
PMI manifatturiera · 87 dipendenti
L’imprenditore era convinto di avere un problema di selezione: ‘assumiamo persone sbagliate’. Stava per attivare una ricerca con un head hunter per rimpiazzare 3 figure operative. L’assessment ha rivelato una realtà diversa: i candidati scelti erano adeguati, ma il processo di onboarding era inesistente. I nuovi assunti venivano inseriti in produzione senza guida, obiettivi o supporto, e lasciavano entro 6 mesi.
Assessment HR in 90 minuti su 7 aree: selezione, onboarding, gestione delle performance, sviluppo, comunicazione interna, compliance e clima. Interviste individuali con 5 dipendenti con meno di 6 mesi di anzianità. Mappatura dell’intero processo di onboarding dall’offerta firmata al 90° giorno. Identificazione dei 3 momenti critici in cui i nuovi assunti perdevano motivazione e orientamento.
Piano di onboarding strutturato su 30-60-90 giorni: obiettivi chiari, affiancamento programmato, check-in formali. Il turnover nel primo semestre è sceso dal 35% all’8% in 12 mesi. L’imprenditore ha smesso di investire in head hunting per ruoli operativi, risparmiando circa 15.000€ annui. L’assessment ha evitato un investimento sbagliato risolvendo il problema reale.
Studio commercialista · 12 persone · 2 soci
Due soci avevano posizioni opposte sulla gestione HR: uno voleva assumere 3 persone in 6 mesi, l’altro voleva capire prima perché le persone già in organico non rendevano abbastanza. La decisione era bloccata da mesi. Nel frattempo il clima peggiorava: il team percepiva l’incertezza e due collaboratori avevano già ricevuto offerte dall’esterno. Il rischio era una decisione presa in fretta sotto pressione.
Assessment separato con entrambi i soci (90 min ciascuno) per far emergere le loro percezioni della situazione HR. Analisi del gap tra le due visioni: dove concordavano, dove divergevano, su quali basi. Sessione congiunta per costruire un piano su 5 azioni prioritarie condivise. La decisione sulle assunzioni è diventata parte di una strategia più ampia, non una scommessa isolata.
I due soci hanno preso una decisione condivisa: 1 assunzione mirata invece delle 3 previste, con investimento parallelo nei processi interni. Due anni dopo lo studio è in crescita, i soci lavorano con un linguaggio comune sulla gestione HR, e 3 dei collaboratori originali sono stati promossi internamente.
Startup e-commerce · 8 persone
Il CEO stava per assumere il primo HR manager. L’idea era corretta in principio, ma l’assessment ha rivelato che non esistevano i processi di base: nessun onboarding, nessuna job description scritta, nessun sistema di feedback. Assumere un HR manager senza processi significava inserire una figura che avrebbe passato i primi 6 mesi a costruire ciò che avrebbe dovuto già esistere.
Mappatura di ciò che esisteva e di ciò che mancava nelle 7 aree HR. Identificazione delle 3 priorità da costruire prima dell’assunzione: job description per tutti i ruoli, processo di onboarding semplice, sistema di feedback trimestrale. Piano di implementazione a 6 mesi con supervisione mensile. Definizione del profilo HR da assumere in funzione della fase aziendale reale.
Quando l’HR manager è arrivata aveva strutture concrete su cui lavorare fin dal primo giorno. Il suo onboarding si è completato in 3 settimane invece dei 3–6 mesi tipici. L’azienda ha evitato il classico errore di ‘assumere un HR per far fare ciò che non si sa fare’ e ha costruito basi solide prima dell’investimento.
Fai il pre-assessment gratuito in 12 domande
Prima di prenotare una sessione completa, puoi fare una prima valutazione autonoma. 12 domande, 3 minuti, un punteggio di maturità HR con indicazioni su dove intervenire.
Fai il pre-assessment →- Maturità del processo di selezione
- Qualità dei sistemi di valutazione
- Livello di retention e engagement
- Struttura organizzativa e chiarezza dei ruoli
- Conformità normativa di base
I servizi più richiesti dopo la diagnosi
Supervisione per Founder e CEO
La maggior parte degli assessment rivela che il CEO è il collo di bottiglia HR. Scopri come delegare le decisioni people.
Scopri → PerformanceGestione delle Performance
Il sistema di performance management è quasi sempre la prima priorità emersa dall’assessment. Costruiamolo insieme.
Scopri → MotivazioneMotivare i Dipendenti
Basso engagement è il risultato più comune dell’assessment. Qui trovi il metodo per affrontarlo in modo sistemico.
Scopri →Smetti di intervenire
senza sapere esattamente
dove è il problema.
L’assessment è il modo più rapido ed economico per capire cosa non funziona | e dove vale davvero la pena investire.
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